ESEMPIO DI ARTICOLO

 

20/10/2004
«IN ALLARME PER LA FABBRICA»
Un incendio, un banale incendio per l'azienda, una fifa blu per i residenti nella zona. La Carmet questa grande fabbrica orafa di Rho, dà  lavoro a tante persone ma dà  anche preoccupazioni a chi là vicino ha la ventura di abitare. E dopo l'ultimo episodio, l'allarme di mercoledì scorso culminato nell'arrivo a sirene spiegate dei vigili del fuoco per spengere le fiamme, i residenti si organizzano. Stanno preparando una petizione che ha il carattere di esposto, da presentare alla Procura della Repubblica e al sindaco di Rho. «Siamo a posto» è la replica netta e decisa dell'amministratore delegato della Carmet «qui si lavora in sicurezza». Uno dei protagonisti della protesta è il dottor Simone Morra che non nasconde di nutrire qualche dubbio sulla dinamica dell'ultimo incidente. «Sarà  stato un incendietto, non discuto» dice «ma io so che mercoledì di prima mattina, intorno alle 7,30, ho udito un rumore talmente anomalo da farmi precipitare al telefono per chiamare la fabbrica. Mi hanno detto che era tutto in regola. Poi, qualche ora più tardi, ecco il gran botto, anzi più colpi ripetuti nel giro di tre o quattro minuti. In alcuni giardini sono stati ritrovati anche dei pezzi di metallo». Incendio a parte, è lo stesso Morra ad annunciare la petizione «nella quale non chiederemo certo cose trascendentali. Semplicemente vogliamo che venga istituita una commissione tecnica per effettuare una verifica sulla sicurezza della fabbrica e sulla sua eventuale pericolosità . Siamo preoccupati dalla possibilità  che succedano eventi imprevedibili e incontrollabili». Non si è fatta attendere la reazione della Carmet, con una nota scritta dell'amministratore delegato Rossini Fausto: «La sicurezza della Carmet non può essere messa in dubbio per un piccolo incidente. Anzi, a fronte del limitato incendio, sviluppatosi esternamente agli impianti, che ha coinvolto un pallet di bombolette spray da smaltire, ha funzionato alla perfezione il pronto intervento dell'azienda. Ciò è attestato dai rilevamenti di vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Del resto» continua Rossini «ormai da due anni la Carmet ha ottenuto la certificazione di qualità  Iso 9002 e sono in corso le pratiche e gli investimenti ambientali per accrescere ulteriormente la sicurezza e gli standard tecnologici di compatibilità  ambientale, il tutto per ottenere un livello ancora più elevato con la Iso 14001». Rossini ha concluso affermando che «tutti gli impianti rispondono ai requisiti delle norme nazionali ed europee. I controlli sulle emissioni e sugli standard sono quotidiani e i dati sempre forniti all'Arpat. Autorità  e cittadini possono dunque liberamente disporne».